La Consulta del "Cherubini"
La Consulta del "Cherubini"

SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alla cortese attenzione degli Studenti e delle Consulte, dei Direttori, dei Consigli Accademici e dei Docenti di tutti i Conservatori italiani.

 

 

Nel quadro delle iniziative di protesta per la grave situazione in cui versa l’insegnamento musicale in Italia,

gli Studenti del Conservatorio S. Cecilia indicono, per il 20 e il 21 dicembre,

due giornate di incontro tra gli Studenti di tutti i Conservatori italiani.

Sono previste due assemblee con i seguenti ordini del giorno.

 

ASSEMBLEA del 20/12 ore 13:00

 

1)stato attuale dell’agitazione e motivazioni della protesta.

 

2)stesura di un documento unitario, di cui si propone la seguente articolazione:

 

-    tagli al sistema AFAM

-    valutazione della riforma dei conservatori (autonomia e sistema dei crediti formativi)

-    validità e spendibilità dei titoli triennali e biennali

-    diritto alla frequenza contemporanea di più corsi superiori ed universitari

-    equiparazione dei vecchi diplomi decennali con i nuovi diplomi accademici

-    istituzione delle strutture d’istruzione musicale primaria e secondaria

-    corsi abilitanti per l’insegnamento

-         varie ed eventuali.

 

A seguire, CONFERENZA STAMPA.

 

ASSEMBLEA del 21/12 ore 10:00

 

-    progetti comuni di protesta futura.

 

Dopo le assemblee gli spazi del conservatorio saranno disponibili per concerti e laboratori musicali di studenti e musicisti di fama.

Chi voglia partecipare è invitato a far pervenire al più presto (preferibilmente non più tardi di martedì) sia proposte di interventi per le assemblee ed eventuali punti per il documento unitario, sia proposte di ensemble musicali per i concerti e i laboratori.

 Un progetto che vorremmo realizzare è l’esecuzione dell’Incompiuta di Schubert… quindi portiamo tutti gli strumenti!

Si sollecitano i conservatori a diffondere l’invito in forma di avviso o di circolare, in modo da favorire la più ampia partecipazione.

 

Per inviare le adesioni e le proposte, anche in funzione dell’ospitalità, scrivete all’indirizzo e-mail assembleastudentisantacecilia@hotmail.it o contattate i seguenti recapiti telefonici:

 

Agnese Valle 333/3334246

Domenico Spera 328/0044568

Irene Angelino 349/2331104

Luca Montebugnoli 339/3572613

 

La consulta del cherubini

23:02 - Dec. 17, 2007 - commenti {0} - Invia un commento

L'occasione per farci sentire!!

Ciao a tutti. _Sabato 15 dicembre_ alle 10 in Sala del Buonumore ci sarà
ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI. Discuteremo della situazione di agitazione dei
Conservatori in tutta Italia, del Concerto autogestito dagli studenti
che volevamo proporre per fine anno e di tutto ciò di cui ci sarà
bisogno di parlare. Partecipate numerosi perchè è un momento delicato
per tutti noi e più siamo più possiamo incidere. Grazie al peso delle
proteste del Conservatorio di Napoli il sottosegretario Dalla Chiesa due
giorni dopo aver partecipato alla loro assemblea del 6/12 ha risposto
con un articolo sull'Unità (che potrete leggere sul blog
http://icherubini.spazioblog.it) in cui difende i Conservatori e chiede
al governo i fondi e l'attenzione dovuta. Non sarà molto ma sicuramente
significa che bisogna farsi sentire.
Vi aspettiamo numerosi.
La Consulta degli studenti; consulta@conservatorio.firenze.it

09:47 - Dec. 11, 2007 - commenti {2} - Invia un commento

Dobbiamo farci sntire! Leggete e riflettiamo!

Lettera di Dalla Chiesa:
Da "L´UNITÀ" del 8 dicembre 2008.

Non spegniamo la musica
Nando Dalla Chiesa

Questo è un appello appassionato in difesa delle accademie e dei
conservatori d´Italia. È un appello rivolto pubblicamente al governo di
cui faccio orgogliosamente parte e alla maggioranza che lo sostiene. Un
appello per venti milioni di euro, meno del costo di un chilometro di
autostrada.
Venti milioni calcolati con precisione chirurgica per consentire al
nostro sistema di alta formazione artistica e musicale di non affondare.
Si badi: non aggiuntivi rispetto al 2007. Ma reintegrativi dei fondi
dell´anno scorso; quelli, cioè, che hanno permesso al sistema di tirare
la testa fuori dall´acqua in cui stava affogando dopo la micidiale cura
da cavallo subita nell´ultimo anno del governo Berlusconi-Moratti.

Si resta a bocca aperta, c´è da non crederci. L´Italia e la sua
tradizione artistica. L´Italia e la sua tradizione musicale. Il nostro
biglietto da visita all´estero. Il made in Italy di secoli e millenni.
Ciò che nessuno ci potrà mai imitare. Il nostro petrolio. I nostri
giacimenti. Il nostro futuro è il nostro passato. Non si contano davvero
le metafore usate dai leader politici e dagli intellettuali per definire
il ruolo che la produzione artistica gioca e può giocare nelle nuove vie
di sviluppo del Paese, nella sua competitività internazionale, nella sua
crescita civile. La produzione ma, ovviamente, anche la formazione
artistica. Perché la musica del passato qualcuno dovrà ben interpretarla
e rinnovarla. E gli artisti italiani non dovranno solo riposare nei
cimiteri illustri, ma dovranno soffiare il loro talento nella civiltà
contemporanea, produrre nuovi capolavori, innervare della loro
incessante creatività le nostre città, le nostre gallerie, i nostri
stessi prodotti industriali e culturali. Siamo d´accordo su questo? È
importante capirlo: siamo d´accordo o no? E allora perché è così
difficile, quasi proibitivo, ottenere questi venti milioni in
Finanziaria? Attenzione: non venti milioni per questo o quel centro di
ricerca o culturale, legato a un potentato politico regionale. Non venti
milioni per un´opera clientelare. Ma venti milioni per l´intero sistema
pubblico, una trentina di accademie e un´ottantina di conservatori e
istituti pareggiati. Contati e ricontati, proprio l´osso e nulla di più.
Perché, nella penuria di mezzi trovata, il ministero dell´università in
quest´anno e mezzo di governo ha ben cercato (e anche con qualche
successo) di trasmettere il messaggio che un euro usato lavorando con
intelligenza, entusiasmo, diligenza e fantasia vale dieci euro. Ma
l´euro ci deve essere. E invece, incredibilmente, anche quell´euro
sfugge, viene lesinato, forse non ci sarà. Così ci sono ormai accademie
e conservatori, anche di qualità, che rischiano di chiudere; e che
chiuderebbero, sia chiaro, pure se raddoppiassero le tasse agli
studenti. Istituti a cui basta poco perché con poco ormai si sono
abituati a vivere.
Così come poco basta ai docenti per il rinnovo dei loro contratti, e che
oggi si sentono comunicare senza appello che i soldi che c´erano se ne
sono già andati tutti via per il rinnovo dei contratti della scuola.

Davvero il Paese vuole umiliare, marginalizzare, cacciare in cantina
quel sistema dell´alta formazione artistica e musicale che può esserne
uno dei più strepitosi gioielli? Certo, accademie e conservatori, da
sempre lasciati a se stessi da un´Italia incolta e senza progetti, hanno
i loro difetti e i loro ritardi. Le loro autoreferenzialità, le loro
litigiosità e anche le loro mediocrità (come, peraltro, anche il sistema
universitario). Ma io le ho girate in lungo e in largo, queste
istituzioni. E vi ho trovato tesori indescrivibili di bravura e di
passione, geni giovanili purissimi, inventiva e spirito creativo.
Pianisti, violoncellisti, grafici, pittori, scenografi d´eccellenza. E
non posso accettare l´idea che per questo intero sistema, per farlo
sopravvivere, non si possano trovare venti milioni. Non voglio criticare
nessuno e niente. Nel mio anno e mezzo di partecipazione al governo
nessuno mi ha mai sentito dissentire pubblicamente da un collega,
nessuno mi ha mai sentito dire una parola non dico di pessimismo ma
neanche di disincanto. Ho recitato con convinzione assoluta e doverosa
la parte del soldatino al fronte. Ma risulta difficile vedere stanziare
somme ingenti, assai più ingenti, per opere e scelte di ogni tipo (tutte
assolutamente legittime, sia chiaro), compresi gli istituti di
formazione privati, e assistere all´apnea di un pezzo cruciale del
nostro patrimonio formativo pubblico, comprensivo - dobbiamo ricordarlo?
- di valori inestimabili in opere d´arte, architetture, biblioteche e
archivi storici.

E tuttavia, passando dai princìpi di cultura civile alla politica
purissima, dirò di più. Davvero il governo, questa maggioranza, vogliono
rinunciare a dire davanti al Paese di avere per la prima volta
restituito a dignità, di avere dato prospettive di sviluppo a questo
settore? Perché il paradosso politico è proprio questo. Che con il
governo Prodi viene attuata - dopo otto anni di attesa! - la riforma
dell´intero settore, che una legge del ´99 portò a pieno titolo ("a
costo zero", stava scritto...) nel sistema universitario. Non solo.
Mentre viene finalmente attuata la riforma, vengono anche varati i poli
di alta formazione artistica e musicale in alcune grandi città (Genova,
Milano, Napoli e Verona le prime), sistemi economici-artistici in grado
di cambiare radicalmente gli orizzonti, anche internazionali, di queste
istituzioni. Ed ecco che mentre si spinge in avanti tutto il sistema,
arriva il rigurgito del passato, la vecchia ideologia del mettere l´arte
in cantina. Così chi soffia contro il governo ha buon gioco. Da giorni
si susseguono le occupazioni di accademie e conservatori. Napoli. Poi
Roma. Lunedì Pesaro. E altre se ne annunciano. È vero che gli studenti
sono spesso disinformati, che vien fatto loro credere che i loro titoli
di studio siano carta straccia e che incontrarli nelle loro assemblee
può aiutare a fare chiarezza; ma essi esprimono comunque un disagio
autentico che nasce da una sensazione di fondo, quella che per loro (più
di sessantacinquemila) ci sarà sempre, alla fine, una condizione di
abbandono. E altrettanto esprimono i sindacati; i quali, umiliati nelle
loro (modeste) richieste, minacciano il blocco delle attività. Ma ha un
senso politico tutto questo? Ha un senso che proprio il governo che
potrebbe vantarsi di avere dato al paese una nuova, più avanzata
formazione artistica e musicale, diventi l´obiettivo di una protesta che
sta dilagando nel paese? Per venti milioni e per pochi altri milioni di
rinnovo contrattuale? Dice che l´Unione paga dall´inizio un difetto di
comunicazione. Ecco, io sto provando a ovviare a questo difetto dopo
avere cercato con il ministro Mussi di sensibilizzare i luoghi di
decisione politico-parlamentare della Finanziaria.

Mi rivolgo a chi può intervenire nelle sedi istituzionali, ma anche agli
intellettuali, a chi ha a cuore il futuro della nostra produzione
artistica, affinché questo taglio non si compia. Perché un chilometro di
autostrada, magari di qualche opera che rimarrà incompiuta, si converta
nella tranquillità minima di più di cento istituzioni di alta formazione
artistica e musicale. Al resto penseranno il lavoro, l´intelligenza, la
parsimonia, la passione, la fantasia. Perché l´uno si può moltiplicare
per dieci. Lo zero no

09:41 - Dec. 11, 2007 - commenti {0} - Invia un commento

Gli studenti dei conservatori di tutta ITALIA dovrebbero aderire!

*Riceviamo dal comitato studenti di Napoli in cooperazione con gli
studenti di Roma*

*Riceviamo e volentieri pubblichiamo.*


*COMUNICATO STUDENTI CONSERVATORIO*

In seguito alla legge di riforma del settore (L.508/99), i Conservatori
di Musica, le Accademie di Belle Arti,di Arte Drammatica,di Danza e gli
Istituti Superiori per le Industrie Artistiche(ISIA), *conseguono nuovi
titoli di studio detti "di primo e secondo livello accademico"che
dovrebbero essere finalizzati alla partecipazione dei concorsi per il
Pubblico impiego*, in realtà non costituiscono requisiti validi per
l'ammissione ai pubblici concorsi: al fine esclusivo dell'ammissione ai
pubblici concorsi per l'accesso alle qualifiche funzionali del pubblico
impiego, per le quali ne è prescritto il possesso, *i nuovi titoli di
studio avranno validità solo quando sarà applicato l'art. 2 comma 5,
della suddetta legge, ai sensi del quale il Presidente del Consiglio dei
ministri deve, con Decreto, dichiarare le equipollenze tra i titoli di
studio rilasciati ai sensi della L.508/99 e i titoli di studio
universitari*.

**GLI STUDENTI ATTENDONO IL DECRETO DI EQUIPOLLENZA DA APPENA OTTO
ANNI!!!! **

Le Pubbliche Amministrazioni ora *non riconoscono i titoli accademici di
primo e secondo livello come titoli di accesso ai pubblici concorsi!*
*L'unica equiparazione* attuata con il sistema universitario *consiste
nell'entità delle tasse di iscrizione!...come se i titoli conseguiti
avessero lo stesso valore di quelli rilasciati dall'Università*. I
Conservatori, inoltre, stanno attivando percorsi didattici biennali di
secondo livello finalizzati alla formazione di docenti per le classi di
concorso di Educazione Musicale e di Strumento Musicale. *Ma se i
diplomi di primo e secondo livello non hanno valore per i concorsi
pubblici, che valore avranno questi corsi abilitanti per gli aspiranti
insegnanti? soprattutto se la legge di riforma ancora non vede
l'apertura dei tanto promessi Licei Musicali e quindi l'attivazione di
nuovi posti di lavoro?*
Gli Artisti Italiani dimenticati dal Governo sono così parcheggiati
dalla Riforma (508/99) nei loro Istituti senza sbocchi!

Per tali Motivi:

**gli studenti del Conservatorio di Napoli e ora anche di Roma**
**SONO IN STATO DI AGITAZIONE
E
PROCLAMANO LO STATO DI OCCUPAZIONE
DEI SUDDETTI CONSERVATORI

16:54 - Dec. 8, 2007 - commenti {1} - Invia un commento

Leggete!!!

comunicato stampa – 31 ottobre 2007

Corsi gratuiti per studenti

L'Azienda per il Diritto allo Studio e la Biblioteca di Scienze Sociali realizzano per gli studenti i corsi Introduzione alle risorse documentarie e ai servizi della biblioteca e Introduzione alla ricerca per la tesi il 14 e 16 Novembre 2007 dalle 9,30 alle 13,30 presso l'Aula Corrado della Biblioteca (Polo di Scienze Sociali - Via delle Pandette, 2 Firenze).

L'iscrizione è gratuita e prevede la partecipazione a entrambi i corsi. Si effettua compilando un modulo dal sito www.dsu.fi.it entro il 12 novembre 2007 alle ore 10:00.

Ad ogni corso sono ammessi massimo 24 studenti. Le liste dei partecipanti, formulate rispettando l'ordine cronologico di iscrizione con priorità per gli studenti borsisti/alloggiati, saranno pubblicate sul sito ARDSU il 13 novembre.

Per informazioni sui corsi: Biblioteca di Scienze Sociali - tel. 055.4374836-837-838 da lunedì a venerdì 9,00-13,00.

23:42 - Nov. 1, 2007 - commenti {0} - Invia un commento

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